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| La
Nielsen/NetRatings società leader
nell'osservare i trend della "Rete" ha
effettuato la prima analisi europea sui
comportamenti dei bambini nel
web. | |
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La
Ricerca |
12
milioni di bambini under 18 navigano su
internet per ascoltare musica e fare
ricerche scolastiche di cui 4 milioni hanno meno
di 12 anni: questo è quanto emerge dalla
prima ricerca Nielsen/Netrating europea
sui comportamenti in rete della società.
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| La metodologia
usata |
Un
campione di 4.800 bambini compresi tra i 2
e 13 anni è stato osservato tramite un software
meter istallato sul proprio computer di casa, il
sondaggio che è stato condotto nel periodo
gennaio/marzo 2002 ha coinvolto i seguenti
paesi:
Italia
Germania
Francia
Regno Unito
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| La
metodologia usata è stata del tipo quantitativa;
in Italia si è basata su interviste effettuate
nelle città campioni di Milano e Brindisi così
divise: |
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I
risultati |
Dalla
ricerca è emerso che a viaggiare di più in rete
sono i bambini britannici con il 52%
rispetto al 36% della Germania e Francia e
al 41% dell'Italia.
| Altri
dati rilevanti sono: |
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che
internet oggi è l'unico mezzo che compete con la
televisione; |
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l'utilizzo di internet è stato bene
accolto nelle scuole come strumento basilare per
la formazione; |
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il sito
più visitato dai bambini italiani , francesi e
tedeschi è magic-kinder.com mentre i
bambini inglesi preferiscono
warnerbros.co.uk. | |
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L'uso che i bambini
fanno di internet ci porta a soffermarci sui
alcuni problemi come la sicurezza e
la dipendenza, a tale fine riportiamo
alcuni parereri del mondo della pedopsichiatria
ripreso da un articolo pubblicato sul sito del
ministero innovazione.it
"Riguardo alla possibilità di navigare
per ore da parte di bambini gli psichiatri
l'interpretano come un potenziale pericolo e
invitano i genitori a fissare dei limiti
temporali in quanto è sottile il confine tra
passione e dipendenza. Secondo le rilevazioni
effettuate, infatti, non solo i bambini hanno un
approccio alla rete molto precoce ma restano
anche connessi di più ad essa, anche 70 ore a
settimana e senza nessun controllo da parte
degli adulti Il mondo della Pedopsichiatria
riconosce alla rete indubbi meriti come quello
di offrire la possibilità sperimentare le
diverse facce della propria personalità e
attraverso questa esperienza, "costruire
un'immagine di se positiva", secondo le parole
di Frédéric Goethals dell'Unità di
pedopsichiatria della Clinica Universitaria
Saint-Luc a Bruxelles. Tuttavia, l'aspetto
sul quale tutti concordano è quello di evitare
di far passare, agli occhi dei giovani
navigatori, Internet come un immenso gruppo di
auto-aiuto, un potente mezzo di auto terapia.
Per evitare questo, i genitori, secondo il
parere del professor Jean-Yves Hayez, devono
recitare una parte importante discutendo del
fenomeno Internet con i propri figli al fine di
elaborare un approccio più responsabile e
consapevole." |
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